2013_ Incidente stradale mentre mi reco al lavoro: esiste il diritto al rimborso dei danni subiti?by Avv. Ilaria Giovanazzi

Richiesta perere legale ”

Gentil.ma avv. Giovanazzi,

due mesi fa ho subito un incidente mentre mi recavo al lavoro a bordo della mia auto.

Abito ad una ventina di chilometri da Rovereto ma, pur avendo la possibilità di utilizzare i mezzi pubblici, preferisco usare la mia macchina poiché mi consente di arrivare direttamente al posto di lavoro e di accorciare così i tempi di viaggio.

Purtroppo, come Le dicevo, ho avuto un incidente e, considerato che è avvenuto sul tragitto che percorro tutti i giorni per andare al lavoro, ho pensato di chiedere il rimborso all’Inail.

Alcuni miei  amici mi hanno detto che il rimborso non è nè automatico nè scontato come sarebbe invece stato, se avessi usato i mezzi pubblici.

E’ vero che non ho diritto al rimborso? Anche se l’incidente è avvenuto poco prima dell’inizio del mio orario di lavoro?”

Lettera Firmata

 

Il risarcimento dei danni derivanti da incidenti stradali avvenuti durante il tragitto percorso per recarsi sul posto di lavoro (c.d. incidente in itinere) è spesso argomento di discussione perché sono sempre più frequenti i casi in cui l’Inail rigetta le richieste di rimborso dei danni subiti dagli automobilisti.

La norma che disciplina questo tipo di risarcimento è molto chiara e prevede che la copertura assicurativa per gli infortuni subiti dai lavoratori assicurati possa essere applicata solo a quelli che si verificano durante il normale percorso di andata/ritorno dall’abitazione al posto di lavoro. Pur prevedendo il rimborso anche per gli incidenti che avvengono nel caso in cui il lavoratore utilizzi un mezzo di trasporto privato, la legge ne subordina il risarcimento all’inesistenza di mezzi pubblici che colleghino l’abitazione del lavoratore al luogo di lavoro o alla “incongruenza” degli orari dei servizi pubblici con quelli lavorativi.

Nel suo caso, quindi, la richiesta di risarcimento dei danni potrà essere accolta solamente nell’ipotesi in cui lei riesca a provare la oggettiva impossibilità a fruire del servizio di trasporto pubblico a causa dell’ “incongruenza” degli orari di questi mezzi di trasporto.

Se, diversamente, come mi pare di capire, la scelta di utilizzare l’autovettura privata è legata ad una semplice sua comodità, dubito che possa ottenere una qualche forma di ristoro dei danni subiti.

© Studio Legale Giovanazzi 2016 - P.I. 01723500227

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