2014_ Quando la bolletta dell’energia elettrica è troppo salata: un caso praticoby Avv. Ilaria Giovanazzi

Buongiorno Avvocato, alcuni mesi fa ho ricevuto una bolletta dell’energia elettrica piuttosto salata.. Ho chiamato subito la società da cui da anni mi rifornisco e mi dicono che si tratterebbe di un conguaglio dovuto in seguito alla lettura dei consumi effettivi fatta  – pare – da un loro addetto al momento della sostituzione del vecchio contatore con il nuovo.

Fatto sta che io non so come e quando abbiano fatto questa lettura: chi mi assicura che il conto sia corretto?

D. M.

La Sua domanda è legittima.

Se, come mi pare di capire, il suo contratto di somministrazione di energia elettrica prevedeva un pagamento periodico sulla base di consumi presuntivi, lei ha diritto di ottenere, dalla società che eroga il servizio, tutte le informazioni relative alla lettura dei consumi fatta a suo tempo dall’addetto e di pretendere la prova della corrispondenza tra il dato fornito dal vecchio contatore – poi sostituito – e le somme esposte nella – come dice lei – “bolletta piuttosto salata” che le è stata recapitata.

Questo a maggior ragione se lei non è stata preventivamente informata di queste operazioni di lettura del vecchio contatore e non ha potuto, pertanto, partecipare alle verifiche dei consumi. Era onere dell’ente somministrante indicarle per tempo la data e l’ora dell’accesso dei tecnici.

Le consiglio di controllare anche a quando risalgono i consumi che ora le vengono addebitati. Il diritto dell’ente erogatore di ottenere il pagamento del bene o del servizio somministrati si prescrive in cinque anni!

 

 

Avv. Ilaria Giovanazzi

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